Un anello nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, da Villetta Barrea alla cima del Monte Mattone, a 1858 metri. Dall’alto si vede il Lago di Barrea, con la Camosciara e il Monte Marsicano sull’altro lato.
Dalla strada alla cima, sull’H4
Si parte dalla Strada Regionale 479 e si prende l’H4 sulla destra. Lo si riconosce dal Rifugio Le Macchie. Subito si entra nel bosco, e qui c’è la parte più dura del giro: tanto dislivello in poco spazio.

Fuori dal bosco si passa dalla Sorgente Montagnola. Poco più avanti c’è un bivio: a sinistra si continua sull’H4, a destra si va allo Stazzo La Montagnola, un buon posto per una sosta prima di ripartire. Lo stazzo si usa con prenotazione e ritiro delle chiavi: i dettagli sono nella sua scheda.

Si continua a salire e si comincia a vedere il Lago di Barrea. In cima si è su un balcone naturale. Da un lato c’è il Monte Marsicano, la vetta più alta di Scanno, a 2245 metri. Dall’altro la Serra di Rocca Chiarano, e in mezzo i Monti della Camosciara.

La discesa, da Pineta Zappini a Villetta Barrea
Dalla cima si scende prima in un’altra faggeta, poi nella Pineta Zappini. Su alcuni pini si vedono ancora le incisioni: fino agli anni Cinquanta si ricavava da questi alberi la resina, che serviva all’industria navale.

Si arriva a Villetta Barrea, dove si può fare una pausa per il caffè o per il pranzo.
Il ritorno sull’H5
Per tornare alla partenza si va verso Via Fossato e si segue l’H5, largo e agevole. Non sottovalutarlo: dopo la salita al Monte Mattone, questa risalita si sente.
Una variante: partire da Villetta Barrea
Si può fare l’anello anche partendo da Villetta Barrea. Il dislivello è lo stesso, ma lo si fa tutto nella prima parte, fino alla cima.
Sull’H4, che fa parte della rete sentieristica del Parco, i cani non possono entrare, nemmeno al guinzaglio.



