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  • Il Lago di Scanno in fondo alla valle, tra montagne con la neve sulle creste, e un sentiero in mezzo all'erba in primo piano
    Il lago di Scanno dalla Serra Sparvera
  • Un escursionista con la giacca gialla alza le braccia in cima alla Serra Sparvera, su un cumulo di pietre, con una cresta di erba secca dietro
    In cima alla Serra Sparvera, 1998 metri

Scanno

Anello della Sparvera

Distanza
15,6 km
Dislivello
1410 m
Durata
5 h
Difficoltà
EE · Per escursionisti esperti

EE: Tratti ripidi o esposti: serve passo sicuro. (scala CAI)

Anello · Sentieri CAI 29, 28 e 27

Partenza
Strada della Centrale Elettrica, ScannoCome arrivare
Parcheggio
Vicino a piazza Santa Maria della Valle, a Scanno. Se non trovi posto, il parcheggio di Viale degli Alpini o quello davanti al Palazzetto dello Sport, sulla stessa via. Da lì si va a piedi a Viale dei Caduti 58 e poi in Strada della Centrale Elettrica, dove al bivio ci sono le frecce del sentiero.

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Com'è fatto il percorso

I sentieri CAI che segue, nell'ordine.

  1. 29Strada della Centrale Elettrica, Scanno → Bivio con il 28, nel Vallone di Jovana
  2. 28Bivio con il 29 → Serra Sparvera · 3 ore circa dalla partenza
  3. 28 e 27Serra Sparvera → Località Jovana, passando dalla Croce del Titolo
  4. SterrataLocalità Jovana → Strada della Centrale Elettrica, Scanno

Mappa

La mappa si carica quando ci arrivi

Profilo altimetrico

Profilo altimetrico: da 994 a 1983 m, 1409 m di salita in 15,6 km.

Un anello tra creste, valli e boschi che parte dentro Scanno e arriva ai 1998 metri della Serra Sparvera. Richiede impegno, soprattutto nella salita al Colle Malpasso, e lo ripaga con la vista su Scanno, sul lago e, in lontananza, sulla Maiella.

Dal paese al Vallone dei Romani

Si parte da Strada della Centrale Elettrica. Al bivio ci sono le frecce del sentiero: si imbocca il 29, che sale lungo il Vallone di Jovana.

Un'escursionista cammina su un prato verde nella valle del sentiero 29, tra alberi gialli e arancioni d'autunno
Il sentiero 29 in autunno

Poi si devia a sinistra sul 28, che porta nell’area del Giardino. Si chiama così perché un tempo era coltivata, con piante e ortaggi.

Si prosegue nel Vallone dei Romani. Il nome viene probabilmente dal fatto che qui passavano le legioni romane, per arrivare all’Altopiano delle Cinquemiglia, verso Roccaraso.

Il sentiero nel Vallone dei Romani, tra due grandi rocce coperte di muschio e un bosco di faggi verde
Il Vallone dei Romani

Il Colle Malpasso

Il 28 continua sul Colle Malpasso, chiamato così perché è difficile da percorrere. Qui la pendenza è la più forte di tutto l’anello. Intorno, comunque, si aprono già i primi scorci panoramici.

Quattro escursionisti salgono un pendio d'erba ripido tra faggi d'autunno, con il Lago di Scanno in fondo alla valle
La salita al Colle Malpasso

La Serra Sparvera

Dopo circa 3 ore di cammino si arriva alla Serra Sparvera, a 1998 metri. È il punto più alto del giro, e qui si fa la foto con le mani al cielo, per “toccare” i 2000 metri.

“Serra” vuol dire cresta: una fila di monti uno dopo l’altro. Si cammina sul filo, con Scanno e il lago alle spalle e, davanti, le cime del Parco Nazionale della Maiella in lontananza.

La discesa: Croce del Titolo e Jovana

Si scende sui sentieri 28 e 27. Lungo la strada si incontra la Croce del Titolo, poi Località Jovana. Qui, dall’8 al 10 agosto, nel periodo di San Lorenzo, si fa campeggio.

Da Jovana si rientra alla partenza per il Vallone delle Masserie. Non seguire il sentiero 29: in quel tratto è molto dissestato e oggi è sconsigliato. Si prende la strada sterrata sulla destra.

A Jovana c’è un agriturismo noto per le mozzarelle di bufala, con le bufale allevate lì, a circa 1300 metri di quota.

Una variante da Frattura

Chi vuole arrivare alla Serra Sparvera con una salita più dolce può partire da Frattura, a 1250 metri di quota, e prendere il sentiero 38. Così si evita il Colle Malpasso. Dallo Stazzo del Genzana, a 1889 metri, si segue il 35 e poi il 28 fino alla cresta.

In questa zona è facile incontrare branchi di cervi, mucche e cavalli. I cervi si allontanano appena vedono le persone, mucche e cavalli non danno fastidio se non li disturbi. È una variante più lunga, per lo più esposta al sole, e non chiude l’anello: alla fine bisogna tornare dove si è lasciata la macchina. Meglio sceglierla nelle giornate fresche.

La scheda arriva presto.

Da sapere prima di partire

Ultima verifica: ottobre 2026 · Segnala un aggiornamento

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