Un anello tra creste, valli e boschi che parte dentro Scanno e arriva ai 1998 metri della Serra Sparvera. Richiede impegno, soprattutto nella salita al Colle Malpasso, e lo ripaga con la vista su Scanno, sul lago e, in lontananza, sulla Maiella.
Dal paese al Vallone dei Romani
Si parte da Strada della Centrale Elettrica. Al bivio ci sono le frecce del sentiero: si imbocca il 29, che sale lungo il Vallone di Jovana.

Poi si devia a sinistra sul 28, che porta nell’area del Giardino. Si chiama così perché un tempo era coltivata, con piante e ortaggi.
Si prosegue nel Vallone dei Romani. Il nome viene probabilmente dal fatto che qui passavano le legioni romane, per arrivare all’Altopiano delle Cinquemiglia, verso Roccaraso.

Il Colle Malpasso
Il 28 continua sul Colle Malpasso, chiamato così perché è difficile da percorrere. Qui la pendenza è la più forte di tutto l’anello. Intorno, comunque, si aprono già i primi scorci panoramici.

La Serra Sparvera
Dopo circa 3 ore di cammino si arriva alla Serra Sparvera, a 1998 metri. È il punto più alto del giro, e qui si fa la foto con le mani al cielo, per “toccare” i 2000 metri.
“Serra” vuol dire cresta: una fila di monti uno dopo l’altro. Si cammina sul filo, con Scanno e il lago alle spalle e, davanti, le cime del Parco Nazionale della Maiella in lontananza.
La discesa: Croce del Titolo e Jovana
Si scende sui sentieri 28 e 27. Lungo la strada si incontra la Croce del Titolo, poi Località Jovana. Qui, dall’8 al 10 agosto, nel periodo di San Lorenzo, si fa campeggio.
Da Jovana si rientra alla partenza per il Vallone delle Masserie. Non seguire il sentiero 29: in quel tratto è molto dissestato e oggi è sconsigliato. Si prende la strada sterrata sulla destra.
A Jovana c’è un agriturismo noto per le mozzarelle di bufala, con le bufale allevate lì, a circa 1300 metri di quota.
Una variante da Frattura
Chi vuole arrivare alla Serra Sparvera con una salita più dolce può partire da Frattura, a 1250 metri di quota, e prendere il sentiero 38. Così si evita il Colle Malpasso. Dallo Stazzo del Genzana, a 1889 metri, si segue il 35 e poi il 28 fino alla cresta.
In questa zona è facile incontrare branchi di cervi, mucche e cavalli. I cervi si allontanano appena vedono le persone, mucche e cavalli non danno fastidio se non li disturbi. È una variante più lunga, per lo più esposta al sole, e non chiude l’anello: alla fine bisogna tornare dove si è lasciata la macchina. Meglio sceglierla nelle giornate fresche.
La scheda arriva presto.

