Un posto dove fermarsi durante le uscite in quota, a 1647 metri. Nel 2021 e nel 2022 un gruppo di volontari di Scanno l’ha ristrutturato e l’ha reso ospitale, attrezzato e aperto gratis a tutti gli escursionisti. È accessibile tutto l’anno.
Dentro c’è una zona con cucina, tavolo, sedie e stufa, più una stanza accanto per dormire. Letti e materassi non ci sono: i volontari hanno preferito lasciare dei lettini da mare. In caso di vera necessità, per esempio una bufera che non passa, ci si può comunque passare la notte. Fuori ci sono un tavolo di legno con le panche e uno spiazzo per il fuoco e la brace.
Vicino non ci sono sorgenti. C’è una cisterna di acqua piovana: prima di usarla per cucinare va bollita. I volontari non chiedono soldi per il passaggio: se vuoi, lascia un’offerta nel buco vicino alla stufa. Usalo, e lascialo pulito.

Come arrivare
Si parcheggia vicino alla Casa Cantoniera, sulla Strada Regionale 479, a 1491 metri: c’è uno spiazzo e si trova posto facilmente, tranne nei giorni di San Lorenzo, dal 7 al 10 agosto. Lì vicino ci sono le indicazioni per Jovana.
Si prende il sentiero 26, una strada sterrata. Dopo pochi minuti c’è un bivio: a destra si va a Jovana, a sinistra il 26 continua. In 40 minuti circa di cammino tranquillo si arriva al rifugio.
Il rifugio è anche una tappa dell’Anello Donne di Preccia, in due versioni: 10 km con 220 metri di salita dalla Casa Cantoniera, oppure 9 km con 520 metri di salita dal bivio di Località Le Prata, vicino alla statua del Papa. Tutte e due sono di difficoltà E.
Nei dintorni
- Il Balzo della Mira, a 1714 metri, il punto più alto dell’anello: si sale col sentiero 44 e poi col 44A, l’unico tratto ripido, 400 metri in tutto. Sui cartelli è indicato come “Sasso della Mira”.
- Jovana, località di Scanno che dall’8 al 10 agosto si riempie di ragazzi in campeggio.
- La Ruvella, sul finale della seconda versione dell’anello: un passaggio stretto tra due muri di pietra.
- Il Portone di Preccia, un arco di roccia naturale in questa zona. Non c’è un sentiero ufficiale e il tratto finale è pericoloso: senza una persona del posto che conosce bene la zona, meglio non andarci.

