Uno stazzo dove un tempo i pastori riposavano e custodivano le greggi, riportato in vita nel 2026 con materiali di recupero da CAS – Chi Apre Serra, un ente del terzo settore. Sta a 1600 metri, al confine tra Abruzzo e Lazio, all’incrocio dei sentieri C5, C3 e Q7 del Parco, del Sentiero Sipari e del Sentiero Italia del CAI.
Dentro ci sono 8 posti letto: 4 sui letti a castello e 4 sul soppalco di tavole. La cucina è attrezzata, con stoviglie, lavello, stufa a legna e fornello a gas. L’acqua potabile arriva da una pompa ma è poca: conviene portarne da valle. La luce viene da pannelli solari con le batterie, da usare con giudizio. Non c’è connessione internet.
Non è presidiato: è in autogestione. Si prenota dal sito, per al massimo 8 persone e 2 notti. La regola è una: chi entra lascia le cose come le ha trovate, o meglio. Come in tutto il Parco, fuori non si accendono fuochi.
Come arrivare
In macchina non ci si arriva: la strada è chiusa al traffico. Si sale a piedi, dall’Abruzzo o dal Lazio.
Da Pescasseroli le partenze sono tre:
- dal maneggio Valle Cupa, sulla sterrata dei sentieri C1 e C3, passando dal Santuario di Monte Tranquillo;
- dal Rifugio di Iorio, coi sentieri B4 e C5;
- dagli impianti di risalita, coi sentieri R7 e C5.
Dal Lazio si parte dal Vallone del Peschio, sulla SR 666, o dal Ponte del Nibbio: i sentieri sono il Q2 col C3, oppure il Q7 passando dal Rifugio di Valle Lattara.
Il sentiero C5 si chiude per proteggere l’orso bruno marsicano, di solito per tutto agosto e per una parte di settembre. Tracce GPX, tempi e dislivelli sono nella pagina “Come arrivare” del sito dello stazzo.
Nei dintorni
- Il Santuario di Monte Tranquillo, a 700 metri dallo stazzo, sulla salita dal maneggio Valle Cupa.
- Il Sentiero Italia CAI, che passa proprio davanti allo stazzo.