Il CAI lo chiama Bivacco San Domenico. Era un ovile, costruito nel 1947 sui Monti Preziosi, ristrutturato nel 2000 dal Gruppo CAI di Villalago. Ha due locali: il primo è la cucina, il secondo la zona notte, con 12 posti. Ci sono un pannello solare, una cisterna che raccoglie l’acqua piovana e una stufa a legna per cucinare e scaldarsi.
Di solito è chiuso: chi vuole passarci la notte si rivolge prima al Gruppo CAI di Villalago.
Come arrivare
Si parte da Villalago. È un percorso facile, ma pieno di memoria: si segue una carrareccia, la stessa che i villalaghesi percorrevano per raggiungere i campi sui Monti Preziosi. Si cammina con calma: sulla traccia di Giulio sono circa 7,5 km e 650 metri di salita per arrivare allo stazzo.
Nei dintorni
- L’edicola di San Domenico Abate, lungo la carrareccia: un punto di sosta e di devozione per chi saliva da Villalago, che qui trovava protezione e conforto.
- I Monti Preziosi, sopra lo stazzo, dove un tempo c’erano i campi del paese.
