Un percorso facile e panoramico a Scanno, sulle orme di Papa Giovanni Paolo II.
Ti basterà seguire la segnaletica del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise per arrivare a destinazione.
Si parte dalle Pietrature, toponimo utilizzato per indicare l’abbondanza di pietre in quest’area. Inizia la salita lungo il sentiero Y7, una strada larga e comoda, splendida da percorrere anche in MTB e a cavallo.
Questa ti condurrà fino alla Serra di Zio Mass, dove incontrerai il rifugio di montagna noto come lo stazzo di Zio Mass. Per gli abitanti di Scanno “Ze Mess”.
Ma perchè si chiama così? Chi è questo Zio Mass?
In realtà questo toponimo non fa riferimento a nessuno zio realmente esistito. Si tratta di una storpiatura dell’arcaico Zu, che intende l’articolo “il”. Quindi questo nome letteralmente significa “Il Masso”.
Lo stazzo
Il rifugio è aperto tutto l’anno e accessibile al pubblico. Fino al 2025, è stata la casa del pastore Isidoro. Per circa 50 anni infatti, ogni primavera ha abbandonato l’asfalto per ritirarsi qui.
Dopo una breve esperienza come pavimentista in Germania, sentì che la sua vita apparteneva ai monti di Scanno.

Per 4-5 mesi all’anno, Isidoro ha vissuto in armonia con le stagioni: saliva quando la neve si scioglieva e scendeva all’arrivo del primo freddo. Ogni mattina, mungeva le pecore e preparava il formaggio, che poi veniva portato a Scanno insieme ai viveri.
Un rifugio semplice: una branda, un camino, qualche litro di vino e l’attrezzatura per fare formaggio. Con lui, 150 pecore e 11 fedeli pastori abruzzesi e maremmani, guidati dal capo branco, Mario.
Attualmente Isidoro esercita ancora la sua attività da pastore, ma lo fa senza allontanarsi troppo dal centro abitato di Scanno, dove vive con sua moglie.
Piana di Ferroio
Sali ancora e imbocca prima il sentiero Y1 e poi il numero Y5.
È consentito l’accesso con cani, cavalli e biciclette fino alla Stele del Papa.

Il 12 agosto 2003, Papa Giovanni Paolo II visitò questo luogo appartato per ritirarsi in preghiera. La sua visita, tenuta inizialmente segreta, fu testimoniata da un pastore del posto che vide passarsi davanti un corteo di macchine.
E quel pastore era proprio Isidoro!
Per commemorare questo evento eccezionale fu eretto nel 2007 un monumento alto circa 2 metri, noto oggi come la Stele del Papa.
L’atmosfera di pace e spiritualità che si respira qui è unica. A completare il quadro troverai un panorama straordinario, con ampi spazi verdi incorniciati dai monti della Camosciara.
D’inverno si possono noleggiare sci e ciaspole a Passo Godi e muoversi in autonomia seguendo questo percorso.
L’itinerario è in larga parte esposto al sole, quindi porta con te acqua a sufficienza e crema solare.
Una volta tornato/a al punto di partenza potrai concederti un pranzo o una bevanda tra i rifugi presenti a Passo Godi.
E se cerchi qualcosa di più completo…
Questo tragitto fa parte dell’Anello del Campitello, uno dei 7 itinerari più belli di trekking che abbiamo selezionato e raccolto nella nostra guida completa “Una settimana verde a Scanno“.
In questa troverai informazioni pratiche e curiosità per vivere il meglio che il territorio di Scanno ha da offrire. E per una maggiore sicurezza puoi avere anche le tracce GPX degli itinerari!